Il giorno in cui il tempo si fermò (per 61 secondi)

 


Il 30 giugno 2012, alle 23:59:60 UTC, il mondo intero ha vissuto un secondo che non doveva esistere.

Non è una metafora. Quel giorno è stato inserito ufficialmente un secondo intercalare (leap second). Per 61 secondi, l’orologio atomico ha segnato 23:59:60 prima di passare alla mezzanotte.

Perché?

La Terra non ruota in modo perfettamente costante. La sua velocità di rotazione varia leggermente a causa delle maree, dei terremoti e dello scioglimento dei ghiacci. Gli orologi atomici, invece, sono precisissimi. Per non farli divergere troppo dal “tempo solare” (quello basato sulla rotazione del pianeta), ogni tanto si aggiunge un secondo di troppo.

Dal 1972 a oggi ne sono stati inseriti 27. L’ultimo, proprio quello del 2012, ha creato piccoli caos: alcuni siti web sono andati offline, sistemi di trading hanno avuto problemi e diversi server Linux hanno avuto comportamenti strani.

La cosa più interessante?

Molti esperti vogliono abolire i secondi intercalari. Preferirebbero lasciare che gli orologi atomici e il tempo solare si allontanino lentamente, piuttosto che rischiare di far crashare sistemi informatici ogni volta che si aggiunge un secondo “fantasma”.

Quindi, la prossima volta che qualcuno ti dice “il tempo è una costante”, puoi rispondere:

Ma davvero?

Perché ogni tanto il tempo, letteralmente, si ferma per un secondo.

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