I fenicotteri rosa non nascono rosa (e la colpa è della loro dieta)


Se chiedessi a un bambino di disegnare un fenicottero, la prima cosa che farebbe sarebbe impugnare il pennarello più rosa che ha nell'astuccio. È il loro tratto distintivo, l'estetica che li ha resi delle vere e proprie icone pop, stampati su gonfiabili da spiaggia, magliette e tazze. Ma la verità è un'altra:
il rosa non fa parte del loro DNA.

Se potessi vedere un fenicottero appena nato, faresti fatica a riconoscerlo. I pulcini, infatti, nascono coperti di soffici piume grigie o bianche. E allora, come fanno a diventare così sgargianti? La risposta sta tutta nel loro menu.

Sei quello che mangi
I fenicotteri sono letteralmente ciò che mangiano. La loro dieta è composta principalmente da alghe microscopiche e da minuscoli crostacei, come l'Artemia salina (un gamberetto che vive nei laghi salati).
Questi organismi contengono una quantità enorme di carotenoidi, che sono pigmenti organici rossi e arancioni (gli stessi che, per intenderci, rendono arancioni le carote). Quando il fenicottero digerisce questo cibo, i pigmenti vengono sciolti dai grassi e si depositano direttamente nelle penne e nella pelle durante la crescita.
Un indicatore di salute e... di amore
Questo processo richiede tempo: un fenicottero impiega dai due ai tre anni di dieta intensiva prima di abbandonare il grigio e raggiungere quel rosa confetto o rosso vivo che tutti conosciamo.
Ma c'è di più. Per i fenicotteri, l'intensità del colore è un vero e proprio status symbol. Un uccello dal piumaggio rosa brillante dimostra di essere in ottima salute e un abile cacciatore, capace di trovare cibo nutriente. Al contrario, un fenicottero bianco o sbiadito potrebbe essere malato o denutrito. Non a caso, durante la stagione degli amori, gli esemplari più rosa sono anche i più corteggiati e desiderati.
Cosa succede se cambiano dieta?
Se un fenicottero smettesse di mangiare gamberetti e alghe, perderebbe la sua colorazione. Nei giardini zoologici, infatti, i guardiani devono aggiungere una dose speciale di carotene o di succo di carota nel loro cibo per evitare che, muta dopo muta, i fenicotteri tornino a essere completamente grigi o bianchi.
Quindi, la prossima volta che ammiri l'eleganza rosa di questi volatili, ricordati che non stai guardando un colore naturale, ma il risultato di una grandissima scorpacciata di gamberetti. Ma davvero?

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