Lo zucchero rende i bambini iperattivi? Il mito che sopravvive a ogni festa di compleanno
Scena tipica: festa di compleanno. Torta, caramelle, bibite gassate. Dopo mezz’ora i bambini corrono come matti, urlano, saltano sui divani. I genitori si guardano e dicono all’unisono:
Sembra logica. È una delle convinzioni più diffuse tra i genitori di tutto il mondo. Peccato che la scienza dica quasi all’unanimità il contrario.
Decine di studi controllati (doppio cieco, con placebo) hanno dimostrato che lo zucchero non causa iperattività nei bambini. Né in quelli “normali”, né in quelli con ADHD. Una meta-analisi del 1995 (e studi successivi) ha concluso che non c’è alcun effetto misurabile sul comportamento o sulle capacità cognitive.
Allora perché siamo tutti convinti del contrario?
Ci sono almeno tre spiegazioni molto più banali:
- L’effetto aspettativaSe i genitori pensano che lo zucchero renda iperattivi i figli, interpretano ogni comportamento vivace come “effetto zucchero”. In uno studio famoso, i genitori a cui veniva detto (falsamente) che i figli avevano mangiato zucchero li giudicavano più agitati… anche se in realtà avevano ricevuto un placebo.
- Il contestoI bambini mangiano zucchero soprattutto in situazioni già esaltanti: feste, compleanni, Natale, gite. L’eccitazione viene dall’ambiente, dai giochi, dalla presenza di altri bambini, non dal glucosio.
- L’associazione temporaleDopo la torta i bambini sono ancora carichi di energia. Noi colleghiamo le due cose, ma in realtà starebbero correndo lo stesso anche se avessero mangiato solo frutta.
Attenzione: questo non significa che lo zucchero sia salutare. Troppo zucchero fa male per altri motivi (denti, peso, abitudini alimentari). Ma l’idea che trasformi i bambini in piccole locomotive fuori controllo è una leggenda.
La prossima volta che a una festa i bambini diventano scatenati, guarda intorno: è più probabile che sia l’eccitazione del momento, non la fetta di torta.
Ma davvero?

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