Perdiamo la maggior parte del calore dalla testa? La leggenda militare che ancora ci fa mettere il cappello




Inverno. Fuori fa freddo. Tua madre (o tua nonna, o un qualsiasi adulto preoccupato) ti guarda e dice:


«Metti il cappello, altrimenti perdi tutto il calore dalla testa!»

È una frase così radicata che quasi nessuno la mette in discussione. Eppure è una delle bufale termiche più resistenti della storia moderna.

La verità è che non perdiamo “la maggior parte” del calore dalla testa. Perdiamo calore in proporzione alla superficie di pelle esposta. La testa di un adulto rappresenta circa il 7-10% della superficie corporea totale. Quindi, se sei completamente vestito e ti manca solo il cappello, perderai circa il 7-10% del calore da lì. Non il 40 o il 50% come si sente dire spesso.

Da dove nasce il mito?

Da un vecchio manuale dell’esercito americano degli anni ’50-70. In quegli esperimenti i soldati venivano vestiti con tute artiche complete… ma senza cappello. Ovviamente, essendo l’unica parte del corpo scoperta, la maggior parte del calore usciva dalla testa. Il problema è che quel dato è stato preso fuori contesto e trasformato in una regola generale valida per tutti.

In realtà, se uscissi nudo, perderesti calore da tutto il corpo in modo abbastanza uniforme. La testa non è una “finestra magica” del calore. È solo che la sentiamo di più: il viso e il cuoio capelluto sono zone molto sensibili al freddo, quindi abbiamo l’impressione che stia uscendo più calore di quanto ne stia effettivamente uscendo.

I bambini, invece, perdono un po’ di più di calore dalla testa rispetto agli adulti, perché la loro testa è proporzionalmente più grande rispetto al resto del corpo. Ma anche in quel caso non si arriva a percentuali drammatiche.

Conclusione? Il cappello in inverno è comodo, protegge le orecchie e il naso e ti fa sentire più caldo. Ma non stai “salvando la metà del calore corporeo” mettendolo. Stai solo coprendo una zona sensibile.

Ma davvero?

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