L'uomo che fu colpito da un fulmine... per sette volte
Sembra la maledizione di una divinità mitologica infuriata, oppure il copione di una commedia surreale, eppure è tutto registrato nei primati mondiali. Le probabilità di essere colpiti da un fulmine nel corso della vita sono circa 1 su 15.000. Una sfortuna rara, certo, ma statisticamente possibile. Ma cosa succede quando la natura decide di prenderti di mira e non lasciarti in pace per tutta la vita?
La storia di Roy Sullivan supera ogni logica statistica: quest'uomo è sopravvissuto a ben sette fulmini diversi, entrando nel Guinness dei Primati e guadagnandosi il soprannome di "parafanghi umano".
Una calamita vivente
Roy Sullivan era un guardiaparco statunitense in Virginia. Tra il 1942 e il 1977, il cielo ha deciso di bersagliarlo regolarmente.
- Il primo fulmine lo colpì alla gamba, facendogli saltare l'unghia dell'alluce.
- Il secondo gli bruciò completamente le sopracciglia mentre guidava il suo camion.
- Il terzo gli ustionò la spalla in un giardino.
- Dal quarto in poi, la situazione è diventata grottesca: i fulmini hanno iniziato a bruciargli i capelli ciclicamente, tanto che l'uomo girava sempre con una tanica d'acqua in auto per spegnersi la testa.
Contro ogni statistica
Gli ultimi tre fulmini lo hanno colpito mentre era a lavoro, mentre camminava nel bosco e persino mentre pescava tranquillamente in un laghetto. Gli scienziati hanno calcolato che la probabilità di essere colpiti da un fulmine per sette volte è di 4,15 su 100.000.000.000.000.000.000.000.000.000.000 (un numero con 32 zeri!). La cosa più assurda? Sullivan non è morto a causa della meteorologia, ma è deceduto anni dopo per cause naturali.
Quindi, la prossima volta che senti un tuono e pensi di avere sfortuna perché si è bagnato il bucato, ricordati di Roy. L'uomo che ha sfidato Zeus per sette volte ed è sempre rimasto in piedi. Ma davvero?
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